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venerdì 15 luglio 2016
giovedì 28 aprile 2016
Il mondo intorno a noi...
Capire
il mondo che ci circonda
È un bene conoscere sé
stessi. Infatti, un comandante non può navigare se non conosce la propria nave.
Ma ciò non è sufficiente per raggiungere un “buon porto”, bisogna conoscere
anche il mare!
Ma se è un bene conoscere sé stessi, non bisogna tralasciare di comprendere il mondo che ci circonda. La comprensione genera la compassione. L'ignoranza provoca la paura, il razzismo, la xenofobia.
L’essere umano e l’ambiente
sono un tutt’uno. L’Uomo è parte integrante della natura, la quale agisce
sull’uomo, con tutte le conseguenze che ne derivano. Ma, purtroppo, la natura
è, al tempo stesso, considerata come un’avversaria che bisogna dominare,
piegare alla propria volontà, mettere sotto i piedi! E l’Armonia? Il caos!!!
Cerca di comprendere il
mondo che ti circonda. Vivere senza capire il mondo, è come ritrovarsi
all’interno della cabina di pilotaggio di un aereo e non saperlo pilotare! Si
schiacceranno pulsanti a caso con la speranza di mantenere la giusta rotta in
volo e soprattutto di non schiantarsi al suolo!!!
Credo che bisogna dare molta
importanza all’informazione. La VERA informazione, quella che ci rende più
intelligenti e ci permette di capire il mondo, da non confondersi con i
telegiornali che danno solo cattive notizie!
Informati! Leggi! Rifletti!
Vai a delle conferenze o
visita delle mostre! E perché no, organizza tu stesso delle conferenze! Coltiva
le tue passioni! Spegni la televisione ed evita tutti quei divertimenti che
fanno sì che tu sia passivo!
Dedica il tuo tempo alla tua
formazione, seguendo corsi, anche da autodidatta! Sviluppa le tue competenze! Accresci
il tuo sapere e la tua cultura generale! La conoscenza è una formidabile fonte
di ricchezza!
Se sviluppi il tuo sapere,
le tue conoscenze, la tua comprensione nei riguardi del mondo e di te stesso,
sicuramente ne potrai trarre enormi vantaggi. Ti si aprirebbero nuove
opportunità: ne trarrebbe giovamento la tua personalità, il tuo spirito
d’indipendenza, saresti più aperto, più libero, più felice!
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domenica 2 febbraio 2014
NON UCCIDERE!!!!! (2)
"Come riparare all’aborto
Riparare significa, nel caso di un furto,
restituire il maltolto.
Nel caso dell’aborto il maltolto è la vita del
bambino.
Allora vi domando: è possibile restituire la vita
al bambino ucciso? No.
Ciò che dobbiamo comprendere, allora, è che la
riparazione dell’aborto è umanamente impossibile. Ma non perdetevi di coraggio.
Ciò che è impossibile all’uomo è possibile a Dio.
Infatti, è Dio stesso che aggiunge alla nostra
buona volontà ciò che a essa manca perché possa essere realmente efficace.
Innanzitutto è necessario confessarsi
sacramentalmente perché:
«Tutto quello che scioglierete sulla terra sarà
sciolto in cielo» (Mt 18, 18b) e cioè: tutto ciò che nel sacramento
della confessione ci viene perdonato dal sacerdote è veramente perdonato da
Dio. Anche il più tremendo di tutti i peccati, l’aborto, è perdonato. Benedetto
sia Dio, benedetto sia Dio!
Poi dobbiamo ricordarci ciò che Gesù disse alla donna adultera salvata
dalla lapidazione:
«Va e d’ora in poi non peccare più» (Gv 8, 11).
Infine: Ingegniamoci con amore a salvare bambini dall’aborto.
(Tratto dalla "Testimonianza di Gloria Polo")
5° comandamento: NON UCCIDERE!!! (1)
Ospitiamo quest'oggi un breve estratto, tratto dalla "Testimonianza di Gloria Polo"
"I CATTIVI CONSIGLI
Quante volte uccidiamo, anche spiritualmente?! Quanti di noi si preoccupano perché i propri figli abbiano di che vestirsi, si nutrano adeguatamente, possano studiare…? E se si ammalano, corriamo subito dal medico… Ma quanti di noi, spesso, uccidiamo i nostri figli? Tanti sono tristi, o pieni di rabbia, amareggiati, perché non hanno vicino il padre o la madre, non hanno l’amore dei genitori. Immaginatevi una donna che si presenta in chiesa, per esempio, e dice: “Ti ringrazio, mio Dio, per questi figli così bravi che m’hai dato; sono tanto buoni, ma tanto buoni, che da quando il padre mi lasciò, lo odiano, e amano solo me!”. Sapete cos’ha fatto questa madre? Ha ucciso i suoi figli spiritualmente. Perché odiare è uccidere! Quante volte avveleniamo i nostri figli?! Voi non immaginate quanto addolora Dio il nostro indisporre, avvelenare i figli contro il padre o la madre! Dio non lo permette!
Gesù mi mostrò che ero un’assassina spaventosa, perché non solo peccai quando abortii, ma finanziai anche molti aborti. Ecco il potere che mi diede il denaro! Mi feci complice! Dicevo, infatti: la donna ha il diritto di rimanere incinta o no! ...Guardai il Libro della mia vita… E quanto mi addolorò vedere quello che feci anni dopo, quando ormai ero adulta! Quando abbiamo il veleno dentro di noi, non possiamo dare agli altri nulla di buono, e tutti coloro che si avvicinano a noi vengono rovinati. Alcune ragazzine, tre mie cugine e la fidanzata di un mio cugino, frequentavano molto la mia casa. Essendo quella che aveva i soldi, le invitavo, e parlavo loro di moda, di “glamour”, di come esibire il loro corpo per essere attraenti, e prodigavo consigli. Vedete come le prostituivo! Prostituivo dei piccoli! Questo fu un altro peccato orribile, dopo l’aborto. Le prostituivo, perché davo loro questi consigli: “Non siate sciocche, ragazze, non date retta alle vostre madri, che vi parlano di castità e di verginità: è roba passata di moda. Parlano della Bibbia, che è vecchia di 2000 anni… E poi, questi preti, che non vogliono aggiornarsi, vi parlano di quello che dice il Papa, ma il Papa è anche lui fuori moda”. Figuratevi il veleno che trasmisi a quelle ragazzine. Dicevo loro che potevano disporre del proprio corpo, soltanto dovevano fare attenzione per non avere gravidanze…
Quante volte uccidiamo, anche spiritualmente?! Quanti di noi si preoccupano perché i propri figli abbiano di che vestirsi, si nutrano adeguatamente, possano studiare…? E se si ammalano, corriamo subito dal medico… Ma quanti di noi, spesso, uccidiamo i nostri figli? Tanti sono tristi, o pieni di rabbia, amareggiati, perché non hanno vicino il padre o la madre, non hanno l’amore dei genitori. Immaginatevi una donna che si presenta in chiesa, per esempio, e dice: “Ti ringrazio, mio Dio, per questi figli così bravi che m’hai dato; sono tanto buoni, ma tanto buoni, che da quando il padre mi lasciò, lo odiano, e amano solo me!”. Sapete cos’ha fatto questa madre? Ha ucciso i suoi figli spiritualmente. Perché odiare è uccidere! Quante volte avveleniamo i nostri figli?! Voi non immaginate quanto addolora Dio il nostro indisporre, avvelenare i figli contro il padre o la madre! Dio non lo permette!
Gesù mi mostrò che ero un’assassina spaventosa, perché non solo peccai quando abortii, ma finanziai anche molti aborti. Ecco il potere che mi diede il denaro! Mi feci complice! Dicevo, infatti: la donna ha il diritto di rimanere incinta o no! ...Guardai il Libro della mia vita… E quanto mi addolorò vedere quello che feci anni dopo, quando ormai ero adulta! Quando abbiamo il veleno dentro di noi, non possiamo dare agli altri nulla di buono, e tutti coloro che si avvicinano a noi vengono rovinati. Alcune ragazzine, tre mie cugine e la fidanzata di un mio cugino, frequentavano molto la mia casa. Essendo quella che aveva i soldi, le invitavo, e parlavo loro di moda, di “glamour”, di come esibire il loro corpo per essere attraenti, e prodigavo consigli. Vedete come le prostituivo! Prostituivo dei piccoli! Questo fu un altro peccato orribile, dopo l’aborto. Le prostituivo, perché davo loro questi consigli: “Non siate sciocche, ragazze, non date retta alle vostre madri, che vi parlano di castità e di verginità: è roba passata di moda. Parlano della Bibbia, che è vecchia di 2000 anni… E poi, questi preti, che non vogliono aggiornarsi, vi parlano di quello che dice il Papa, ma il Papa è anche lui fuori moda”. Figuratevi il veleno che trasmisi a quelle ragazzine. Dicevo loro che potevano disporre del proprio corpo, soltanto dovevano fare attenzione per non avere gravidanze…
E insegnai con quale metodo.
La fidanzata di mio cugino, che aveva 14 anni, arrivò un giorno al mio ambulatorio, piangendo molto. Mi disse: “Gloria, sono una bambina, sono una bambina, e sono incinta!”. Io quasi le gridai: “Stupida, non ti ho insegnato come fare?!”. E lei rispose: “Sì, sì, ma non ha funzionato!”.
Sapete cosa Dio voleva da me, in quel momento? Che io appoggiassi quella ragazza perché non cadesse nell'abisso, non abortisse.
La fidanzata di mio cugino, che aveva 14 anni, arrivò un giorno al mio ambulatorio, piangendo molto. Mi disse: “Gloria, sono una bambina, sono una bambina, e sono incinta!”. Io quasi le gridai: “Stupida, non ti ho insegnato come fare?!”. E lei rispose: “Sì, sì, ma non ha funzionato!”.
Sapete cosa Dio voleva da me, in quel momento? Che io appoggiassi quella ragazza perché non cadesse nell'abisso, non abortisse.
L’aborto è una corrente che trascina, che fa
soffrire, perché sempre sentirai il vuoto, il dolore, di essere stata
l’assassina di tuo figlio.
Il peggio, per questa ragazza, fu che, invece
di parlarle di Gesù e aiutarla, confortandola e appoggiandola, le diedi il
denaro per abortire! Certo, in un posto sicuro, per non essere compromessa
fisicamente… Ma lo restò spiritualmente, e per tutta la vita.
Come questo, finanziai tanti altri aborti. Ma avevo ancora il coraggio di dire che non ammazzavo, che ero buona, che ero cattolica, che non era giusto, che non potevo stare in quel luogo orribile…!
In più, le persone che mi erano antipatiche, le odiavo e le detestavo, e parlavo male di loro. Ero falsa, ipocrita, e anche assassina: perché non è solo con le armi che si uccide una persona. Odiare, calunniare, invidiare, deridere, fare del male, anche questo è uccidere!"
Come questo, finanziai tanti altri aborti. Ma avevo ancora il coraggio di dire che non ammazzavo, che ero buona, che ero cattolica, che non era giusto, che non potevo stare in quel luogo orribile…!
In più, le persone che mi erano antipatiche, le odiavo e le detestavo, e parlavo male di loro. Ero falsa, ipocrita, e anche assassina: perché non è solo con le armi che si uccide una persona. Odiare, calunniare, invidiare, deridere, fare del male, anche questo è uccidere!"
lunedì 4 novembre 2013
TI PIACEREBBE ESSERE PADRONE DELLA TUA VITA?
Ti interessa fare quello che vuoi, quando vuoi, con chi vuoi?
Sì?
Allora continua a leggere!
Ho individuato un sistema che ha permesso a me ed a molte altre migliaia di persone di riappropriarci della nostra vita!
Se come me, credi che sia meglio lavorare per vivere anziché vivere per lavorare, allora...
Per poter iniziare a capire il sistema e ricevere un simpatico omaggio, se lo desideri, potrai metterti in contatto con chi ha intrapreso questo business e potrai diventare padrone della tua vita!
Un sincero ed appassionato Augurio di crearti la Vita che ti appartiene!
giovedì 22 agosto 2013
Come migliorare semplicemente la propria facoltà di concentrazione.
La concentrazione è una facoltà che si può acquisire e
sviluppare. Come? Nulla di più semplice se non fare lo sforzo di praticare
regolarmente alcuni piccoli esercizi.
Ho 20 anni e fin da piccola, ho
sempre avuto difficoltà nell’apprendimento: non riuscivo nei miei studi e ciò
mi scoraggiava enormemente.
Mi sono resa conto che non riesco a
restare concentrata più di 30 minuti,
che imparo in maniera visiva e uditiva e che penso meglio quando mi muovo, ma
non so assolutamente come apprendere e inoltre mi stanco molto facilmente.
Come posso cambiare tutto ciò? (Paola
84)
Quanti di voi si sono ritrovati o si ritrovano in
questa stessa situazione?
Innanzitutto, è necessario, come ha fatto la nostra
amica fare una piccola autovalutazione sul proprio stile di apprendimento.
Una volta fatto ciò, è bene avere uno sguardo d’insieme
dei contenuti da studiare attraverso dei grafici o delle mappe mentali: una sorta
di schede di contenuti che riassumano delle idee principali.
Come
fare per restare concentrati?
Mediamente, il 23% degli studenti non riesce a essere
concentrato per più di 15 minuti su un argomento. La concentrazione non è un
qualcosa d’innato, ma la si può migliorare con pazienza e rigore con alcuni
semplici esercizi da svolgere quotidianamente.
Ecco, allora, alcuni semplici esercizi per migliorare
la vostra facoltà di concentrazione.
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mercoledì 21 agosto 2013
CONOSCERSI...
L’importanza
del sapere
Lo sviluppo personale
passa inevitabilmente attraverso la conoscenza, la competenza e l’informazione.
L’ignorante è come colui che avanza a tentoni in una stanza senza luce, che
brancola nel buio, senza sapere dove è e dove sta andando. Inciampa in tutti gli
ostacoli e gira su se stesso senza arrivare da nessuna parte.
In compenso, colui che sa
è ben sicuro di sé, sa ciò che vuole, sa dove sta andando, sa quale strada
seguire e quali ostacoli evitare.
- Conosci
te stesso
E’ di vitale importanza conoscere se stessi!!!
ORA,
fermati un momento e poniti
queste domande:
·
Quali sono i miei poteri e i miei limiti?
·
Quali sono i miei valori?
·
Quali sono i miei principi?
·
Cosa mi aspetto dalla vita?
·
Cosa voglio?
·
A cosa serve andare avanti, se non ho una
meta?
·
Scegliere una direzione a caso non è il
modo migliore per sbagliare e perdersi?
OK…………..
Fatto?
Benissimo!
ORA, se io ti chiedessi:
·
Quali sono i tuoi più grandi valori nella
vita?
·
Quali sono i tuoi più grandi principi?
Saresti
in grado di rispondere subito, senza riflettere (l’hai fatto prima, no?)?
·
Hai una lista dei tuoi scopi per dare un
senso alla tua vita?
“ Conosci te stesso” –
diceva Talete di Mileto, frase ripresa in seguito anche dal filosofo Socrate.
Già! Ma come si fa?
La risposta è unica:
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